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Assisi - 11 Luglio 2008right

a Assisi

 

Visita ad ASSISI

Partenza da Chieti alle 7,00, oggi si dovranno fare 250Km, parte in autostrada, fino ad Ascoli, parte su una strada di montagna stretta, che taglia l'Italia in due e parte su una superstrada abbastanza sorrevole. Alle 10,30 siamo alle falde della collina su cui sorge la città di Assisi. Dal basso, appena dopo la chiesa di S. Maria degli Angeli, lo scrigno suntuoso destinato nel 1569 da Galeazzo Alessi a contenere l'antica Porziuncola, si osserva estasiati la chiesa di San Francesco che più che una chiesa ci appare una autentica fortezza. Prima fermata per scattare le foto da lontano e avere una bella veduta d'assieme. Tutta Assisi ci appare sullo sfondo del Subasio, con lo sprone del Sisto IV a sorreggere sulla sinistra la guerresca struttura del Sacro Convento, la cui mole, insieme alle Basiliche, superiore e inferiore formano l'elemento essenziale della "forma urbis". Infatti, nonostante la posizione defilata ed eccentrica, il complesso si impone sovradimensionato rispetto a tutto il tessuto vario e monumentale. Si riprende la marcia di avvicinamento con il parcheggio ella macchina e la visita alla città. Partiamo dal

 

 

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parcheggio Mojano e da li si risale in superfice con un comodo ascensore . Le strade e le case ci appaiono pieni di fiori e addirittura, cosa abbastanza insolita, hanno messo delle lunghe file di vasetti di gerani attaccati ai muri delle case e l'aere assume quel non so chè di festoso. Prima visita all'oratorio di San Francesco Piccolino costruito sul fondaco della casa paterna di Franceso trasformato in luogo sacro da Piccardo, nipote del santo, dopo la metà del '200 ed abbellito col grande arco esterno nel 1281. La didascalia dell'arco ogivale della porta, vi fu posta nei primi del '300 e dice: "Questo oratorio fu stalla del bove e dell'asinello dove nacque San Francesco, specchio del mondo". L'interno conserva resti di affreschi sovrapposti dei secoli XIII, XIV e XV.Di fronte alla chiesetta c'è il monumento ai genitori di Francesco, voluto da padre Felice Rossetti francescano minore conventuale. La sua realizzazione fu resa possibile grazie alle offerte di alcuni devoti del santo, 

 

 

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ed in particolare del Cav. Francesco Gabelli. Le statue in bronzo, opera dello scultore viterbese Roberto Joppolo, rappresentano i due personaggi in vestiti dell'epoca, nel momento in cui Francesco viene lasciato seguire il comando dal crocifisso di S. Damiano: "Francesco va, ripara la mia casa che, come vedi è tutta in rovina". Secondo il racconto dei primi biografi, durante la prigionia di Francesco, nella casa paterna, "Pica, rapita da materno amore, un giorno ruppe le catene e lo lasciò andar via libero". Dopo la rinunzia del figlio, avvenuta davanti al vescovo della città, "Pietro si alzò, prese i denari e i vestiti e se ne tornò a casa". Il monumento vuole essere un segno tangibile a pietro di Bernardone e a Madonna Pica per aver donato all'umanità il figlio, San Francesco. Si sale ancora per arrivare in una bellissima piazza con una incantevole fontana, per arrivare alla chiesa di Santa Maria costruita su un tempio dedicato a Minerva

 

 

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tempio dedicato a Minerva.Fu costruito nel primo secolo dopo Cristo, dedicato alle dea Minerva dai fratelli Tiro e Cesio Prisco. E' un elegante tempio di stile corinzio, su sei alte colonne che sorreggono la trabeazione e il timpano. Costituiscono una particolare caratteristica i gradini di accesso al pronao, inseriti tra i plinti delle colonne. Molto belli e ben condervati, appaioni, i capitelli. La cella del tempio è oggi adibita a Chiesa Cristiana, appunto, S. Maria sopra Minerva. Ai lati della piazza si notano nobili palazzi seicentesci, oggi adibiti a scuole. Si vede sulla sinistra la casa dei Maestri Comacini del XII seclo, la Biblioteca Comunale ricca di preziosi manoscritti e a destra il bell'Oratorio dei Pellegrini affrescato dal Mazastris e da Matteo da Gualdo e infine, ammiriamo il Porticato del monte Frumentario. E' ormai mezzogiorno e decidiamo di fermarci al Self Service sulla strada per mangiare. Alle 13,20 si

 

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riparte per andare a visitare la Basilica di San Francesco. Questa, episodio fondamentale della storia urbana di Assisi, iniziata da frate Elia alla morte di Francesco, ci appare in tutta la su grandezza e bellezza. --->>>NEXT PAGE

 

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